La tradizione mitologica (da Omero a Virigilio) ha da sempre individuato nei Campi Flegrei il luogo in cui sarebbe collocato l'accesso al mondo dei morti. Questo lo sanno tutti, ma quello che nessuno ha mai scoperto è dove "esattamente" fosse l'ingresso che Enea in persona ha attraversato per raggiungere gli inferi.


La tradizione lo identifica con quella che oggi viene conosciuta come la Grotta della Sibilla presso il lago d'Averno.  Di certo la teoria più affascinante è quella di Robert Ferrand Paget convinto di aver trovato l'Oracolo della Morte.


La teoria di Paget si basa su una scoperta misteriosa effettuata alle Terme di Baia nel 1962. Presso l'area delle cosiddette piccole terme, una delle parti più antiche di tutto il sito, l'architetto inglese identificò l'ingresso ad un tunnel ipogeo che si estendeva per ben 125 metri al di sotto del suolo, all'interno del costone tufaceo di Baia, prima di diramarsi in ulteriori direzioni. Nel cunicolo, ad intervalli regolari, sono presenti delle nicchie per favorire l'illuminazione attraverso lampade ad olio.
Dopo il tratto longitudinale e quasi in piano, il cunicolo arriva ad una biforcazione e si dirama verso il basso, fino a giungere ad una pozza d'acqua termale. Qui Paget si convinse di aver individuato addirittura lo Stige, il corso d'acqua che attraversa il regno dei morti.


A rendere ancora più misteriosa la scoperta c'è il rinvenimento di un'insolita nicchia scavata nella parete del cunicolo che Paget ha identificato come un santuario, un luogo di culto dedicato all'anima dei morti che proprio di lì passavano per raggiungere l'Aldilà.
Si tratta, come vedete, di una teoria molto affascinante e da alcuni ritenuta anche troppo azzardata. Dopo gli studi e i rilievi più recenti, si va accreditando l'ipotesi che tale ambiente non fosse altro che un luogo per captare i vapori caldi dovuti alle alte temperature e che, attraverso l'ingegnoso sistema di ventilazione forzata (grazie ai moti convettivi) scavato all'interno del monte, avrebbe trasportato questi ultimi negli ambienti in superficie delle "piccole terme" con grande velocità.


Resta tuttavia il mistero di una costruzione insolita e tutto il fascino di una ricerca che probabilmente affascinerà gli uomini per sempre.

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